I percorsi del processo di radicalizzazione rivelati dall’analisi dei costrutti personali dei terroristi jihadisti.

Frontespizio_vol_2_1_2014_miniVolume 7, Numero 2, Ottobre 2019

I percorsi del processo di radicalizzazione rivelati dall’analisi dei costrutti personali dei terroristi jihadisti.
di Sudahanshu Sarangi, David Canter e Donna Youngs

Abstract: Il lavoro qui presentato si propone di comprendere le caratteristiche psicologiche individuali che caratterizzano gli individui che compiono atti di terrorismo. A tal fine si ipotizza che i terroristi islamici costruiscano le proprie azioni sulla base di quattro distinti temi di base così identificati: Jihad Islamica, Jihad Politica, Tematiche Sociali e Criminali. Questi temi sono stati ricavati da interviste a persone incriminate per atti terroristici di matrice jihadista in India. Le interviste hanno adottato lo strumento della Griglia di Repertorio di Kelly. Ciò ha permesso di esplorare il Sistema di Costrutti Personali degli intervistati parallelamente alle narrazioni delle loro vite. In questo modo sono stati i terroristi stessi a fornire preziosi spunti per la comprensione del fenomeno. I dati indicano la presenza di importanti similitudini ma anche di specifiche differenze nelle strutture di pensiero alla base delle convinzioni radicalizzate dei terroristi. Proprio a partire da queste similitudini e differenze è possibile immaginare approcci di intervento diversificati volti a una presa di distanza dalle suddette convinzioni.

Parole chiave: Terrorismo, griglie di repertorio, Jihad, radicalizzazione.

Coinvolgere i giovani delle comunità ospitanti per comprendere come costruiscono l’influenza dei social media sul ricollocamento dei profughi siriani.

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Coinvolgere i giovani delle comunità ospitanti per comprendere come costruiscono l’influenza dei social media sul ricollocamento dei profughi siriani.
di Nadia Naifi e Ann-Louise Davidson

Abstract: È spesso difficile per i giovani riconoscere e condividere il proprio sistema di costruzione, ancora più difficile è comprendere come questo determini i propri pensieri e i propri comportamenti. Questo articolo, di carattere metodologico, si pone un duplice obiettivo: prima di tutto, presentare e descrivere dettagliatamente quattro tecniche di intervista che, a partire dalla Psicologia dei Costrutti Personali, sono state adattate per essere utilizzate sia in presenza che online con 42 partecipanti fra i 16 e 24 anni provenienti da diverse zone del Nord America e dell’Europa interessate dal flusso migratorio dei profughi siriani; in secondo luogo, proporre un approccio all’analisi dei dati suddiviso in cinque fasi e che ha lo scopo di giungere a una comprensione profonda del sistema di costrutti dei partecipanti.
Il nostro obiettivo è stato esplorare come questi giovani costruiscono le interazioni online inerenti la crisi dei profughi siriani e come anticipano l’influenza dei contenuti proposti dai social media sul ricollocamento di queste persone nelle comunità ospitanti.

Parole chiave: Ricollocamento, crisi dei profughi siriani, social media, griglie qualitative, Test delle Griglie di Repertorio, gioventù.

Immigrazione e Psicologia dei Costrutti Personali, tra etica e nuove identità comuni: il punto di vista di Dusan Stojnov

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Immigrazione e Psicologia dei Costrutti Personali, tra etica e nuove identità comuni: il punto di vista di Dusan Stojnov
a cura di Lila Vatteroni

Dušan Stojnov è professore di ruolo presso il Dipartimento di Psicologia della Facoltà di Filosofia dell’Università di Belgrado. Ha partecipato, in qualità di ricercatore, a numerosi progetti promossi dall’Istituto di Criminologia, l’Istituto di Psicologia e l’Istituto per la Ricerca in ambito educativo. Tra i suoi interessi si annovera la lettura della psicologia dei costrutti personali (d’ora in poi PCP) alla luce del costruzionismo sociale e lo stabilire connessioni tra la PCP e gli insegnamenti di Foucault e Goffman. A livello lavorativo, oltre alla terapia si occupa anche di coaching, dove cerca di applicare i principi dell’appreciative inquiry (N.d.T. metodologia di lavoro innovativa con un focus sulle risorse esistenti e positive, utile per facilitare il cambiamento organizzativo) insieme alle prassi del Personal Construct Coaching e della performative practice.

Parole chiave:: Psicologia dei Costrutti Personali, etica, immigrazione, psicoterapia, Piaget

Le elezioni politiche italiane del 2018: la Lega e una costruzione di una narrativa fondata sulla minaccia.

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Le elezioni politiche italiane del 2018: la Lega e una costruzione di una narrativa fondata sulla minaccia.
di Francesca Del Rizzo

Abstract: La Lega è un partito politico italiano che ha avuto un ruolo cruciale nelle più recenti elezioni politiche svoltesi in Italia, affermandosi come il terzo partito nel paese ed il primo al Nord. Attraverso una lettura basata sulla Psicologia dei Costrutti Personali di Kelly (1955), in questo articolo si ipotizza che ciò che ha permesso alla Lega di Salvini di ottenere questo grande consenso sia stata la costruzione di una narrazione basata sulla minaccia. Questa ipotesi viene poi messa alla prova tramite un’analisi dei costrutti emergenti dalla lettura degli slogan utilizzati dal partito nel corso della campagna elettorale. Infine, vengono svolte alcune riflessioni sulle costruzioni attraverso cui molte persone del Nord Italia leggono la situazione attuale del paese.

Parole chiave: Psicologia dei costrutti personali, Lega Nord, campagna elettorale, comunicazione politica, transizione di minaccia.

Una prospettiva costruttivista nella terapia (non necessariamente costruttivista) per persone straniere o migranti.

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Una prospettiva costruttivista nella terapia (non necessariamente costruttivista) per persone straniere o migranti.
di Simone Cheli, Joan Miquel Soldevilla Alberti, Francesco Velicogna

Abstract: I mutamenti nei flussi migratori e il costante ed inarrestabile processo di ibridazione culturale della nostra società impone ai clinici la definizione e lo sviluppo di interventi specificamente rivolti a persone con storia di recente o rilevante migrazione. L’obiettivo del presente articolo è quello di delineare alcuni principi fondati sulla prospettiva costruttivista che possano supportare questo processo. Integrando riflessioni teoriche e cliniche ci siamo concentrati sul ruolo, a nostro avviso cruciale, che possono svolgere l’approccio credulo, la prospettiva narrativa e le costruzioni non-verbali come declinate da George A. Kelly ed altri autori. Abbiamo inoltre cercato di motivare come una prospettiva costruttivista non debba essere necessariamente vincolata ad interventi definiti come costruttivisti, quanto piuttosto svolgere da punto di partenza ed ispirazione di una pratica clinica finalizzata al supporto di persone straniere o migranti.

Parole chiave:Costruttivismo, psicologia dei costrutti personali, migranti, terza ondata della CBT.

I piaceri del pluralismo: l’anticipazione intersoggettiva, il funzionamento delle spiegazioni e la conversazione come guerra di tutti contro tutti

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I piaceri del pluralismo: l’anticipazione intersoggettiva, il funzionamento delle spiegazioni e la conversazione come guerra di tutti contro tutti
di Carmen Dell’Aversano

Abstract: Il presente lavoro si pone quattro diversi obiettivi. Il primo è teorico: illustrare come i corollari della comunanza e della socialità possano essere connessi da un nuovo costrutto teorico,“anticipazione intersoggettiva”. Il secondo è esplorare il potere applicativo di questo nuovo costrutto, e dimostrarne l’utilità, focalizzandosi su un unico fattore, nell’analisi del suo funzionamento. Il terzo è affrontare un importante problema teorico della PCP , ovvero come l’azione distintiva del soggetto Kellyano, l’anticipazione, venga messa in atto. Il quarto è illustrare come queste riflessioni teoriche siano rilevanti rispetto ad alcuni dei problemi più pressanti delle società multiculturali odierne.
Queste finalità sono perseguite attraverso la dimostrazione sistematica del funzionamento del costrutto teorico “soggetto a spiegazione-non soggetto a spiegazione”, elaborato dal sociologo americano Harvey Sacks.

Parole chiave: Intersoggettiva, anticipazione, dispositivo della spiegazione, Harvey Sacks, corollari PCP.

Praticare l’accoglienza: tra tensioni, ricomposizioni e scoperte

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Praticare l’accoglienza: tra tensioni, ricomposizioni e scoperte
di Elisa Michelon e Giulia Storato

Abstract: Negli ultimi anni si è assistito sul territorio nazionale ad un aumento delle migrazioni forzate e ad un conseguente cambiamento nel sistema di accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo. All’interno di questo sistema, in continua evoluzione, le due autrici hanno lavorato ricoprendo diversi ruoli professionali (quello di psicologa e di operatrice). In questo contributo sono presentate, nella forma di racconto auto-biografico, le tensioni, le fratture, le ri-composizioni personali e di ruolo che le due autrici hanno esperito nel proprio lavoro quotidiano. Partendo da un’analisi della strutturazione del sistema d’accoglienza e dalle dinamiche di potere in esso incorporate, vengono descritte le fatiche quotidiane nell’aprire a spazi di riconoscimento dell’agency delle persone accolte, rese possibili attraverso un cambiamento nei propri posizionamenti. L’auto-riflessività, e la disponibilità che ne consegue di mettere in discussione rappresentazioni dominanti, viene infine presentata come metodologia che consente di aprire nuovi spazi interpretativi e di ripensare non solo alla relazione con le persone accolte, ma alla relazione più ampia con le “diversità”.

Parole chiave: Sistema di accoglienza per richiedenti asilo, lavoro sociale, riflessività, posizionamenti, diversità culturale.

Coinvolgere i giovani delle comunità ospitanti per comprendere come costruiscono l’influenza dei social media sul ricollocamento dei profughi siriani.

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Coinvolgere i giovani delle comunità ospitanti per comprendere come costruiscono l’influenza dei social media sul ricollocamento dei profughi siriani.
di Nadia Naifi e Ann-Louise Davidson

Abstract: È spesso difficile per i giovani riconoscere e condividere il proprio sistema di costruzione, ancora più difficile è comprendere come questo determini i propri pensieri e i propri comportamenti. Questo articolo, di carattere metodologico, si pone un duplice obiettivo: prima di tutto, presentare e descrivere dettagliatamente quattro tecniche di intervista che, a partire dalla Psicologia dei Costrutti Personali, sono state adattate per essere utilizzate sia in presenza che online con 42 partecipanti fra i 16 e 24 anni provenienti da diverse zone del Nord America e dell’Europa interessate dal flusso migratorio dei profughi siriani; in secondo luogo, proporre un approccio all’analisi dei dati suddiviso in cinque fasi e che ha lo scopo di giungere a una comprensione profonda del sistema di costrutti dei partecipanti.
Il nostro obiettivo è stato esplorare come questi giovani costruiscono le interazioni online inerenti la crisi dei profughi siriani e come anticipano l’influenza dei contenuti proposti dai social media sul ricollocamento di queste persone nelle comunità ospitanti.

Parole chiave: Ricollocamento, crisi dei profughi siriani, social media, griglie qualitative, Test delle Griglie di Repertorio, gioventù.