6.2 – UgazioSalamino

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Volume 6, Numero 2, Ottobre 2018

Non siamo tutti coraggiosi allo stesso modo
di Valeria Ugazio e Ferdinando Salamino
Abstract: L’articolo avanza l’ipotesi che il coraggio vari profondamente in rapporto ai significati che dominano la costruzione del mondo delle persone. Basandosi sul modello delle polarità semantiche familiari di Ugazio (1998; 2012/13), gli Autori identificano differenti forme di coraggio entro le semantiche della libertà, bontà, potere e appartenenza e le illustrano e discutono fornendo esempi tratti dalla propria pratica clinica e dalla letteratura. Gli obiettivi che le persone perseguono quando agiscono coraggiosamente, le minacce che sentono, gli ostacoli che si frappongono sono diversi nelle quattro forme di coraggio discusse. La minaccia nella semantica della libertà è rappresentata dai pericoli di cui il mondo è intriso, nei confronti dei quali l’individuo è costruito come vulnerabile; l’autonomia è lo scopo, dal momento che perdere l’autonomia significa perdere valore di fronte a se stessi e alla famiglia. La paura: è qui l’ostacolo. Affrontare il mondo da soli è la massima espressione di coraggio entro questa semantica. Rompere l’assedio della colpa è invece la principale espressione di coraggio entro la semantica della bontà. Essere coraggiosi entro questa semantica spesso significa oltrepassare i limiti stabiliti da un codice morale percepito come oppressivo. Conseguentemente, diventare corrotti è la minaccia, l’ostacolo è la colpa, mentre lo scopo è sentirsi vivi. Vincere da soli è la massima espressione di coraggio entro la semantica del potere. Esserne capaci richiede superare il bisogno di approvazione (ostacolo) e fronteggiare l’invidia degli altri per ottenere la supremazia (scopo). Essere coraggiosi significa invece, entro la semantica dell’appartenenza, accettare il destino di cane randagio per poter conservare la dignità. Esclusione e solitudine sono le minacce, mentre la speranza di essere amato e incluso è l’ostacolo, perché può portare alla perdita della dignità.

Parole chiave: disturbi alimentari, disturbi fobici, disturbo ossessivo-compulsivo, depressione, polarità semantiche familiari.