8.2 – L’architettura neo-tradizionale di Di Fausto

Volume 8, Numero 2, Ottobre 2020

Valutazione delle percezioni dell’architettura neo-tradizionale di Di Fausto attraverso la metodologia dei costrutti personali
di Ahmed Agiel, Jon Lang e Peter Caputi Giliberto
Traduzione a cura di Sara Candotti e Alessia Ranieri

Abstract
All’interno dei circoli culturali è attualmente in corso un grande dibattito che coinvolge due gruppi di studiosi e professionisti. Un gruppo rifiuta completamente l’idea di apprendere e attingere dall’architettura del passato per la creazione di nuove opere, mentre l’altro si basa proprio sul passato per costruire una nuova architettura. Utilizzando la metodologia dei costrutti personali, questo studio esamina il lavoro di Di Fausto, così come espresso in suoi tre disegni libici degli anni ‘30. I risultati mostrano come, in ogni regione culturalmente distinta, esistano un’“immagine brand” e un’“immagine ideale”. La progettazione architettonica, tanto nella teoria quanto nella pratica, dovrebbe cambiare, includendo nel processo creativo di nuove costruzioni l’“immagine intrinseca” degli abitanti locali, per far sì che essi le possano sentire come significative.

Parole chiave: scuole di pensiero architettoniche, immagine brand, immagine ideale, immagine intrinseca, metodologia dei costrutti personali.